Dazi doganali del 100% sui farmaci negli Stati Uniti: impatto sulle catene di approvvigionamento e sulla conformità del settore farmaceutico

Una nuova era per il commercio farmaceutico e la conformità

Il 25 settembre 2025, il governo degli Stati Uniti ha annunciato che i farmaci di marca e brevettati importati nel paese dovranno affrontare dazi del 100% a meno che i produttori non stiano attivamente costruendo uno stabilimento con sede negli Stati Uniti. Questo cambiamento politico senza precedenti è destinato a rimodellare le catene di approvvigionamento farmaceutiche globali, le strategie di conformità e le decisioni di investimento.

USA tariffs

Chi è interessato dai dazi doganali del 100% sui farmaci negli USA?

  • Farmaci brevettati e di marca: i farmaci generici sono esclusi per ora
  • Aziende senza produzione negli Stati Uniti: forte pressione per stabilire o espandere stabilimenti negli Stati Uniti
  • Biotecnologie e farmaci di nicchia: i farmaci orfani e i prodotti a margine inferiore potrebbero essere i più colpiti

Rischi farmaceutici e sfide della catena di approvvigionamento derivanti dai dazi doganali statunitensi sui farmaci

Alcune importanti precisazioni sulle nuove regole tariffarie:

  • Esenzione legata all’investimento nella produzione statunitense: le aziende che stanno “costruendo” uno stabilimento negli Stati Uniti possono beneficiare dell’esenzione.
  • Si applica solo ai farmaci di marca e brevettati: i farmaci generici sono esclusi dai dazi.
  • Ambito di esenzione non chiaro: resta incerto se l’esenzione copra tutti i prodotti di un’azienda che investe negli Stati Uniti o solo i farmaci fabbricati localmente.
  • Accordi commerciali e massimali tariffari: l’UE cita accordi che limitano i dazi sulle merci chiave (compresi i prodotti farmaceutici) al 15%.
  • Reazione globale e incertezza: l’UE e il Giappone si aspettano che i massimali proteggano i loro esportatori, ma rimangono interrogativi sull’applicazione.

Rischi farmaceutici e sfide della catena di approvvigionamento derivanti dai dazi doganali statunitensi sui farmaci

AREA IMPATTO SUL SETTORE FARMACEUTICO RISCHIO/OPPORTUNITÀ
Commercio e accesso al mercato Le esportazioni potrebbero diventare non redditizie senza investimenti negli Stati Uniti Le aziende possono spostare le catene di approvvigionamento negli Stati Uniti
Riorganizzazione della catena di approvvigionamento Necessità di produzione statunitense o fornitori locali Spese in conto capitale, nuove strategie di impronta
Pressione sugli investimenti Le aziende non statunitensi devono affrontare la pressione per costruire stabilimenti I siti statunitensi esistenti ottengono un vantaggio
Incertezza normativa e legale Legalità delle tariffe contestata; probabile ritorsione Strategia legale e diplomazia essenziali
Biotecnologie e farmaci di nicchia I farmaci orfani/a margine inferiore sono i più colpiti Rischio per l'innovazione e i lanci sul mercato
Produzione a contratto (CMO) Area grigia per i prodotti fabbricati negli Stati Uniti su contratto Necessaria una precisazione su "fabbricato negli Stati Uniti"

Come le aziende farmaceutiche possono rispondere alla politica tariffaria statunitense

Per salvaguardare l’accesso al mercato e ridurre l’esposizione al rischio, le aziende dovrebbero agire rapidamente:

  • Mappare l’esposizione tariffaria attraverso i portafogli di prodotti
  • Esplorare la fattibilità della produzione statunitense e la convalida del sito
  • Rafforzare la resilienza della catena di approvvigionamento attraverso il dual sourcing e le strategie di buffer
  • Garantire la conformità alla FDA e la preparazione all’ispezione per le nuove strutture statunitensi o quelle in appalto
  • Sviluppare scenari di rischio commerciale e coinvolgere proattivamente le parti interessate

Supporto di Rephine per la conformità farmaceutica e la catena di approvvigionamento

Rephine è in una posizione unica per aiutare le aziende farmaceutiche e biotecnologiche a superare questa interruzione:

✅ Valutazione tariffaria e dell’esposizione: identificare i prodotti e le linee di approvvigionamento a rischio

✅ Strategia dell’impronta di produzione: studi di fattibilità, convalida e supporto alla migrazione dei fornitori

✅ Conformità normativa: preparazione alla FDA e documentazione a prova di ispezione

✅ Pianificazione della continuità: doppi percorsi di approvvigionamento, mitigazione del rischio e costruzione della resilienza

✅ Coinvolgimento delle parti interessate: strategie di comunicazione con le autorità di regolamentazione e gli organismi commerciali

Prepararsi ai dazi doganali del 100% sui farmaci con la conformità e la gestione del rischio

Il nuovo panorama tariffario richiede un’azione urgente. Che tu sia un leader farmaceutico globale o una biotecnologia emergente, Rephine ti aiuta a rimanere conforme, salvaguardare le catene di approvvigionamento e garantire la tua posizione di mercato negli Stati Uniti.

👉 Contatta Rephine oggi stesso per valutare la tua esposizione e costruire una strategia per la resilienza.

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Dott. Eduard Cayón

CSO (Chief Scientific Officer)

Informazioni sull’autore:

Il Dr. Eduard Cayón è il Chief Scientific Officer (CSO) di Rephine, leader globale nella conformità GxP e nella garanzia della qualità.

Non ci limitiamo a fornire audit o servizi di consulenza, ma collaboriamo con i clienti in ogni fase del loro percorso di qualità, offrendo soluzioni end-to-end che promuovono la fiducia e la conformità.

Con oltre 25 anni di esperienza, Rephine si è costruita un’invidiabile reputazione come gold standard del settore, operando da quattro sedi principali: Stevenage nel Regno Unito, Barcellona in Spagna, India e Shanghai in Cina.

Il Dr. Cayón, che ha conseguito un dottorato di ricerca in chimica organica, è un consulente e revisore del settore farmaceutico con una profonda esperienza.

Si dedica a supportare le aziende farmaceutiche, biotecnologiche e di dispositivi medici nel soddisfare i più elevati standard di produzione e integrità della catena di approvvigionamento.

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